PDL NAPOLI, MANSUETO: GRUPPO UNICO E NO DOPPI INCARICHI

Napoli - Taglialatela fa entrare i candidati non eletti nel coordinamento. Il capogruppo cittadino critica la strategia dei vertici locali
anteprima
 
Napoli - Il Pdl di Napoli prova a ripartire dopo la sconfitta alle comunali che hanno incoronato sindaco quel Luigi de Magistris che ora, in un manifesto dal sapore sarcastico affisso per strada “ma boicottato dai vigili urbani” come lamentano i dirigenti berlusconiani, definiscono “Il sindaco cantastorie”. Ecco che i primi dieci candidati al Consiglio comunale non eletti entrano nel coordinamento cittadino guidato da Marcello Taglialatela e forse alcuni di essi saranno recuperati come assessori nelle giunte municipali targate centrodestra. Il vicecoordinatore Paolo Russo invita poi la giunta cittadina “a fare chiarezza con se stessa, visto che smentiscono puntualmente quanto annunciano, mentre il coordinatore regionale Nicola Cosentino allarga l'orizzonte invocando un “chiarimento immediato con Udc ed ex An confluiti in Fli che hanno interrotto il percorso di rivoluzione che avevamo avviato insieme in Campania”. Ma il vero obiettivo, per il Pdl napoletano, è preparsi alla celebrazioni dei congressi in autunno. Il 15 settembre comincia la fase di tesseramento, ma la frammentazione del partito al Comune è tutta ancora da sanare.

Interpellato dal VELINO in merito, il capogruppo Pdl Marco Mansueto è molto polemico con il vertice cittadino: “In Consiglio comunale ci sono tre gruppi di opposizione nel fronte del centrodestra – ricorda -. Il Pdl, Pdl Napoli e Liberi per il Sud: non è possibile andare avanti così, tutti devono riconoscersi in un unica formazione politica priva di quote di provenienza e con un solo segretario, Alfano, democristiano come ero io. Auspico quindi che prima del 15 settembre ci sia l'unificazione di questi gruppi, altrimenti saremmo dinanzi ad un atteggiamento incoerente che serve solo ad avvantaggiare qualcuno in vista dei congressi”. Intanto, proprio Alfano è in procinto di dar vita a nuove regole per ricoprire incarichi dirigenziali nel Pdl. “Speriamo – commenta Mansueto – che si dica finalmente basta con i doppi incarichi: chi è sindaco o presidente di Provincia non può essere anche coordinatore del partito, bisogna allargare l'azione del Pdl non concentrarla sulle stesse persone”. E il coinvolgimento dei candidati non eletti? “Va bene fare affidamento su chi è radicato sul territorio, è una soluzione giusta, ma – conclude Mansueto – lo sarebbe altrettanto coinvolgerli nei governi provinciale e regionale dove governa il centrodestra”.

Visualizzazioni: 13

Commento

Devi essere membro di Marco Mansueto per aggiungere commenti!

Partecipa a Marco Mansueto

© 2012   Creato da Marco Mansueto.

Badge  |  Segnala un problema  |  Termini del servizio