"Innovare. Oggi più che mai abbiamo bisogno di innovare. Innovare nelle Istituzioni, innovare nella capacità di collaborare e di comunicare. Attraverso l'innovazione possiamo cambiare il rapporto tra le Istituzioni e il cittadino e così la percezione della città di Napoli sia in chiave locale che nazionale."
Marco Mansueto
Missione giovani
Siamo convinti che occorra promuovere, soprattutto fra i giovani, l’impegno concreto nel sociale come stile di vita. Ci sono principi fondamentali che il cittadino deve impegnarsi a sostenere ovunque si trovi e valori imprescindibili come umanità, giustizia, democrazia, solidarietà, responsabilità, rispetto per l’ambiente. Attraverso un percorso di scoperta e riflessione sul senso della propria cittadinanza, vorremmo sensibilizzare i cittadini anche alla conoscenza di temi come lo sviluppo sostenibile e il rapporto locale-globale all’interno di un discorso che promuova un passaggio sempre più consapevole dall’educazione civica all’azione civica.
Politica della realtà
Non c’è più tempo da perdere. La politica
a Napoli si è allontanata dal senso del reale. Tra i fattori che
hanno contribuito a questo scollamento - crisi economica, diffusa
corruzione nelle istituzioni, sfrenato clientelismo, carenza di
idee, - si è aggiunto quello devastante del “disimpegno”, capace di
svilire ogni speranza per il futuro e di diffondere nella
cittadinanza un distruttivo senso di apatia civica. Se la politica
desidera far ritornare il cittadino nel suo mondo, può farlo solo
attraverso l’azione di amministratori virtuosi, sempre più lontani
da logiche spartitorie e sempre più “ascoltatori” dei propri
territori. Amministratori onesti, coraggiosi, riformisti e profondi
conoscitori della propria comunità sono la migliore cura per ridare
credibilità e senso alla politica e a Napoli. Il grande giornalista
ed editore Leo Longanesi, a un politico dalla vita piena di
privilegi che gli chiedeva un consiglio per capire il popolo e i
suoi problemi, disse: “Prendi l’autobus”. Una semplice battuta per
dirgli vai tra la gente, ascolta sogni e bisogni del cittadino,
esci dalle stanze del potere e conosci la “normalità” della vita.
L’uomo delle istituzioni è chiamato a “prendere” ogni giorno
l’autobus, perché soltanto così può conoscere la politica delle
realtà, l’unica politica che si contrappone a quella delle
illusioni, del “rimando” e della demagogia. L’unica politica non
virtuale.
Industria del turismo
Atterrata dall’emergenza rifiuti, colpita
dalla crisi mondiale, è costretta anche a subire, da troppi anni,
una “programmazione improvvisata” degli eventi che non aiuta certo
gli operatori del settore ad attrarre turisti e, di conseguenza, a
creare occupazione. Un’ espressione, da Posillipo alla Pignasecca,
tiene banco: “Si potrebbe vivere di solo turismo”. Si può, ma è
necessario che la città guarisca dai suoi mali storici: condizione
di insicurezza e degrado urbanistico; cattiva gestione degli
eventi; assenza di sviluppo della nautica da diporto; basso impatto
sull’economia locale del turismo crocieristico; carente rete di
info-point per i turisti. Sono queste alcuni dei nodi che non
consentono a Napoli di agganciarsi alla locomotiva del turismo che,
in altre città europee, ha innescato grandi processi di
rigenerazione urbana ed economica. Una metropoli è europea solo se
“investe” in vivibilità. Questa è la priorità assoluta.
Apertura civica
L’utilità della cittadinanza attiva, del
volontariato autentico e del movimentismo propositivo è preziosa
per chi amministra una città, ma il rapporto tra cittadini
“associati” e istituzioni è ancora limitato a un indeterminato
“ascolto” che a volte sembra, da parte della politica, più un
“contentino” concesso all’associazionismo che una sincera voglia
nel coinvolgerlo concretamente nelle decisioni importanti per la
crescita della città. Insomma, associazioni civiche e istituzioni
dialogano ancora poco, in modo incostante e spesso senza un
adeguato senso di fiducia. Su questo rapporto da costruire alla
base di ogni comunità matura, urge un’attenta
riflessione.
Città di talento
Montanelli, in un suo breve soggiorno
napoletano, ad una platea di accademici e studenti disse: “Esistono
due tipi di città: quelle regolari e quelle di talento. Qui di
regolare c’è poco, di indole talentuosa da vendere”. Napoli è una
città di mare con tutto quello che rappresenta questa risorsa in
termini commerciali e turistici, ha un polo universitario di enorme
valore e di riconosciuta fama internazionale, possiede un
imbattibile patrimonio culturale e paesaggistico. Nonostante queste
potenzialità la città fatica a tenere il passo delle altre città
europee. Il motivo è semplice ed antico: Napoli ha una capacità
innata di bruciare il suo talento. E perde talenti. Negli ultimi 11
anni il Sud ha visto andar via oltre 700mila persone emigrate al
Nord: Napoli è tra le città che si è “svuotata” maggiormente. Si va
via perché lo sviluppo è una chimera e si vive male.
SPUNTI PROGRAMMATICI IN
PILLOLE
- Qualità della spesa e utilizzo
strategico dei fondi europei*
- Ritorno ad una saggia e trasparente
ordinarietà amministrativa
- Riorganizzazione della macchina
comunale sempre più al servizio del cittadino
- Razionalizzazione delle società
partecipate
- Recupero urbanistico totale del Centro
Storico di Napoli (4 assi strategici: conservazione e tutela del
patrimonio culturale e del tessuto urbano minore; sviluppo delle
attività produttive, del turismo e del commercio; miglioramento
della rete viaria, dei trasporti e dei servizi per il cittadino e
il turista; insediamento di centri di cultura e di ricerca per la
produzione di conoscenza)
- Valorizzazione del Polo
turistico-religioso (recupero del patrimonio artistico delle Chiese
“abbandonate”)
- Finalmente Bagnoli (Piano Strategico
per lo sviluppo del territorio)
- Creazione dello Sportello Attivo per il
Lavoro (collegato ai Centri per l’impiego, al mondo delle
università e delle imprese)
- Creazione della Scuola delle Arti e dei
Mestieri (in difesa dell’artigianato e delle tradizioni; sede
individuata PAN)*
- Diffusione di una vincente civiltà
ambientale (campagne di sensibilizzazione per la raccolta
differenziata; bonifica dei siti degradati; progetto “Plastica
Amica”* in collaborazione con i commercianti; utilizzo delle
Municipalità come dipartimenti ambientali)
- Sostegno al mondo del commercio
(istituzione di una cabina di regia per il rilancio del terziario;
piano di sicurezza urbana; progettazione di eventi culturali e
sociali funzionali al territorio)
- Strategico sistema di videosorveglianza
(monitoraggio e controllo dei luoghi più a rischio)
- Realizzazione di un Piano Urbano del
Traffico (obiettivi: più sicurezza stradale, difesa della vocazione
economico-commerciale della città, riduzione dell’inquinamento
acustico ed atmosferico)
- Missione “Nel nome dei cittadino”
(creazione dell’’Ufficio Relazioni Pubblico a domicilio: task force
di volontari che, con la loro azione, sostengono le fasce più
deboli e avvicinano il cittadino alle istituzioni)
IDEE
FONDI EUROPEI
Creazione di
un Coordinamento per la qualità della spesa (fondi europei),
formato da tecnici, che darà l’opportunità all’amministrazione di
interagire costruttivamente con gli altri comuni, le Province e la
Regione per la realizzazione di progetti e iniziative,
razionalizzando i costi, valutando i fondi a disposizione e
moltiplicando le strategie per uno autentico sviluppo dei
territori.
SCUOLA DELLE ARTI E DEI
MESTIERI
In relazione alle politiche attive del lavoro, un ruolo di grande importanza va attribuito alla formazione professionale, i cui processi formativi devono essere rivolti a soddisfare le reali esigenze del mercato del lavoro, alla luce delle nuove e sempre dinamiche tecnologie operative e produttive. Tutto questo, ovviamente senza perdere mai di vista l’importanza di incentivare l’artigianato, vero baluardo dei nostri territori. In quest’ottica, quindi è fondamentale il sostegno alle piccole e medie realtà artigianali per “formare” i giovani sia a continuare la tradizione (formazione manuale) sia a dirigere e far crescere l’azienda (formazione imprenditoriale). Il progetto che ho in mente è la creazione di una Scuola delle arti e dei mestieri che nasce proprio nel segno dell’artigianato e della difesa delle tradizioni e può dare la possibilità ai giovani di apprendere seriamente una professione (sarto, barbiere, pasticciere, calzolaio…).
IDEA AMBIENTE
Progetto “Plastica amica”: creazione degli shop della plastica, modello Norvegia, dove i cittadini consegneranno la plastica e in cambio riceveranno uno “scontrino con credito” da spendere nelle catene alimentari che aderiranno all’iniziativa.
Partecipa attivamente alla stesura del programma proponendoci le tue idee e suggerimenti per rendere Napoli la città che vogliamo!
Commento
Innanzitutto: esorto dichiarando tutto il mio buon grado a chi ha composto codesto sito, poiche e molto semplice e ben articolato per un buon aprendimento del piano ideologico e ristrutturatore del candidato stesso. Inoltre, leggendo il sito ho potuto notare che il candidato si concede attivamente per la ristrutturazione materiale e immateriale della città stessa, per tanto sono ben lieto di sottoporre allo stesso le mie piccole idee , come ad esempio più controlli sui posti di lavoro per esempio vi è mai capitato di andare alla posta o aspettare un autobuss o dover fare dei incartamenti e perdere ore di lavoro o arrivare in ritardo per poi non essere nemmeno calcolati be dovete saper che molte persone che prendono il posto statele si pensa che ciò che fanno serve solo ad incrementare una busta paga sensa sapere che si sta mettendo al servizio del cittadino.Più controlli nelle strade di quartiere come ad esempio più vigili urbani che lavorino nelle strade interne dei quartieri per far rispettare piccole cose come i il parcheggiare in un solo lato far rispettare i posti dedicati agli invalidi e il rispetto dei semafori e indicazioni stradali con multe e sanzioni per una buna educazione del cittadino e una migliore viabilità autostradale.
Infine, per quanto riguarda la questione rifiuti, si dovrebbero creare apposite aree nei quartieri con tutti i distributori; plastica, carta, umido, secco , far partire progetti nelle scuole e donare, ai cittadini dei piccoli cassonetti casalinghi per incentivarli a operare per se stesso nel settore ambientale infine avvisare ai cittadini tramite avvisi pubblici i giorni in cui alcuni materiali vengo ritirati e educare gli spazzini a lavorare come si deve facendogli capire che la pulizia e un dovere e non un lavoro di cui vergognarsi.
So che i problemi della città son ben più grossi di questi ma se solo si avviasse un progetto per far si che una solo di queste piccole richieste si effettuassero io seri molto felice di appartenere a questa bella e grande città.
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Marco Mansueto
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