Colgo l’occasione per porre all’attenzione, in primis, di te, Marco Mansueto e, poi, di tutti voi membri ed elettori, di un mio pensiero frutto dello studio di una problematica, oggi, concreta ma, spiacevole ed evidente, affinchè, possa far riflettere me come voi. Si tratta di alimentazione, la base della buona salute di ciascuno di noi ma che viene ampiamente sottovalutata .

 La Salute, definita nella Costituzione dell’ OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità ), come “ stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia “, viene considerata un diritto e come tale si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali che spettano alle persone. Questo principio assegna agli Stati e alle loro articolazioni compiti che vanno bel al di là della semplice gestione di un sistema sanitario. Essi dovrebbero farsi carico di individuare e cercare, tramite opportune alleanze, di modificare quei fattori che influiscono negativamente sulla salute collettiva, promuovendo al contempo quelli favorevoli. E’ in questo contesto che vuole promuoversi la mia riflessione. L’alimentazione è stata sempre un argomento di mio interesse, l’ho sempre documentato e approfondito, facendone un vero e proprio stile di vita. Lo stare bene in salute parte dall’interno e la cura dell’alimentazione ne è alla base. Il benessere interno è la base di una fisicità pulita, sana e piacevole alla vista. Per prima cosa è necessario impegnarsi nella prevenzione, in quanto, tante patologie nascono da problemi con l’alimentazione. Ecco l’importanza di un’educazione alimentare vista come correzione di abitudini al fine di mantenere e migliorare lo stato di salute del singolo e, di conseguenza, della collettività. Si sa, in un gruppo in cui i singoli componenti stanno bene in salute, ne trova giovamento tutta la società. Se non si sta bene con sé stessi come si può stare bene con gli altri !? Nell’immaginario collettivo “stare a dieta “ è un’ espressione che viene erroneamente utilizzata per identificare una restrizione alimentare, un regime, semmai, di digiuni, restrizioni e rinunzie alimentari. Nulla di più sbagliato. Per stare bene bisogna mangiare di tutto un po’ e, cioè, tutti i nutrienti in giusta dose per un giusto introito energetico. Quindi, rinunzie si ma, agli eccessi. E, in particolare, si tratta di rinunziare agli eccessi di quegli alimenti non indispensabili all’essere umano, quali, dolciumi vari,snack dolci e salati e ipercalorici in generale. Nota bene, ho parlato di rinunzie agli eccessi, in quanto, il piacere mentale deve e dico “ deve” essere sicuramente soddisfatto, a patto che avvenga tutto nei limiti. Diciamoci la verità, non sarebbe neanche normale privarsi dei piaceri anche più semplici ma, tutto ha un limite. La dieta seria deve contenere tutti i nutrienti e contenerli nelle giuste proporzioni. Detto ciò, il mio primo pensiero è rivolto ai genitori. E’ da bambini che e’ importante iniziare ad avere un rapporto sereno, corretto e pulito col cibo, ed e’ innanzitutto compito primordiale di un genitore occuparsi dell’educazione dei propri figli anche a tavola. Nella maggior parte dei casi, obesità , diabesità, sono conseguenze di errori e trascuranze da piccoli. Diabesità è un termine coniato dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità per indicare una nuova pandemia che miete più vittime del tumore stesso. Infatti, essere obeso significa correre il rischio di diventare diabetico, perché il 65-70 % dei casi di diabete di tipo 2 è causato dall’obesità. E l’obesità non risparmia nemmeno i bambini, che mangiano male. Non si tratta di imporre privazioni ma, semplicemente, di educare. Lo ribadisco, un’alimentazione sana e’ la base di un corretto stato di buona salute sia fisica che mentale. “ Mens sana in corpore sano “! Quindi, educhiamo i nostri figli ad una corretta alimentazione e, in secondo luogo, ed è ai nostri rappresentanti che ora mi rivolgo, potrebbe essere un buon proposito avviare un’iniziativa di educazione nelle scuole. Riflettiamoci.

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© 2012   Creato da Marco Mansueto.

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